mercoledì 24 ottobre 2007

PRANZO A QUATTRO MANI PER LA FESTA DEL PAESE

Lo scorso week end c'è stata la Festa del mio paese, Lissone, ricorrenza molto sentita dai cittadini lissonesi.
Una volta l'importanza di questa festa era ancora maggiore: la festa del paese era attesa da mesi, ci si preparava facendo le grandi pulizie di casa, era il giorno in cui si indossava l'abito nuovo e si tirava fuori dall'armadio il cappotto invernale, era il giorno in cui si accendevano i caloriferi per la prima volta in quella stagione, ... Insomma, era un giorno speciale.
Oggi molte di queste tradizioni si sono perse, ma per le vie c'era ancora un clima particolare: bambini gioiosi che pregustano il momento in cui i genitori li avrebbero accompagnati alle giostre, persone vestite di tutto punto che trasportavano teglie e contenitori pieni di ogni leccornia, da portare a casa di parenti e amici dove si è deciso di trascorrere la domenica di festa con un bel pranzo, ...


ANTIPASTO
Cake di cipolle alla birra con mousse di tonno

PRIMO
Crepes di castagne con ricotta, funghi e timo

SECONDO
Arrosto di maiale alle mele

DOLCE
Torta paesana


CAKE DI CIPOLLE ALLA BIRRA CON MOUSSE DI TONNO

Dopo aver visto questo cake da Sandra di "Un tocco di zenzero" me ne sono innamorata.
Ho deciso di proporlo utilizzando però un'altra ricetta (moooolto simile) del libro "Cake dolci e salati", per ottenere un cake più soffice.



INGREDIENTI:
Per il cake
180 g farina senza glutine
3 uova
100 ml birra senza glutine
100 ml olio extravergine d'oliva
100 g emmental grattugiato
100 g cipolla rossa grattugiata
1 bustina di lievito
sale
pepe
Per la mousse di tonno
250 g tonno naturale
3 cucchiai di maionese
qualche goccia di succo di limone


In un'insalatiera, sbattere leggermente le uova con l'olio e la birra.
Aggiungere la farina, l'emmental, le cipolle e un pizzico di sale e pepe.
Mescolare e incorporare delicatamente il lievito.
Versare l'impasto in uno stampo da cake imburrato e infarinato, infornare 180°C e far cuocere per 50 minuti.
Lasciar raffreddare il cake prima di sformarlo.
Nel frattempo preparare la salsa frullando tutti gli ingredienti fino ad ottenere un composto omogeneo.
Tagliare orizzontalmente il cake in tre parti, farcire con la mousse e ricomporre il tutto.
Lasciare in frigorifero per almeno 2 ore, poi servire tagliato a fette.



CREPES DI CASTAGNE CON RICOTTA, FUNGHI E TIMO

L'ispirazione per questa ricetta l'ho avuta grazie alla Mercante di Spezie - Lory e ai suoi splendidi ravioli.
La mia immensa pigrizia nel preparare la pasta fatta in casa ha però trasformato il tutto in più semplici crépes (preparate da mio marito e farcite da me).



INGREDIENTI:
Per le crèpes
70 g farina senza glutine
40 g farina di castagne
1/2 cucchiaio di cacao amaro
2 uova
2 cucchiai di burro fuso
250 ml latte
un pizzico di sale
Per il ripieno
300 g funghi misti
1/2 l besciamella*
250 g ricotta
un rametto di timo fresco
grana padano grattugiato
1 cucchiaio d'olio extravergine d'oliva
sale
pepe


* Preparare la besciamella facendo sciogliere 40 g di burro a fuoco basso, aggiungendo poi 40 g di farina senza glutine e continuando a cuocere a fuoco lento. Unire 500 ml di latte, un pizzico di noce moscata e uno di sale, continuando a mescolare fino a quando il composto raggiungerà una consistenza cremosa.


Preparare le crespelle.
In una ciotola mettere la farina e il sale.
Aggiungere le uova precedentemente sbattute ed il burro fuso.
Gradualmente unire il latte sbattendo con la frusta in modo che non si creino grumi.
In una padella antiaderente versare 3-4 cucchiai di pastella, cuocere finché non si rapprende e successivamente rivoltare la crèpe continuando la cottura finché non si cuoce da entrambe le parti.
A questo punto preparare il ripieno.
Scaldare l'olio in una padella e farvi saltare i funghi ridotti a lamelle.
Salarli, peparli e cuocerli per circa 5 minuti.
Toglierli dal fuoco e aggiungere la ricotta, le foglie di timo, 2 cucchiai di grana e 3-4 cucchiai di besciamella.
Con questo composto farcire le crèpes, chiuderle a triangolo e disporle in una teglia ben imburrata, cospargerle con la besciamella rimanente e con grana grattugiato.
Infornare a 190°C per 10 minuti.


ARROSTO DI MAIALE ALLE MELE

Qui il merito va tutto alla suocera, una maestra nella preparazione dei secondi, e in special modo degli arrosti.
Questo è un piatto ormai collaudato e apprezzato da tutti (Elena compresa!!!), questa volta arricchito da un tocco di novità: la salsa di mele, brandy e cannella.
E in questa occasione sono anche riuscita a farmi dare la ricetta!


INGREDIENTI:
1,2 Kg lonza di maiale (pezzo unico)
1 mela renetta
2 bicchieri di latte
100 ml panna
olio extravergine d'oliva
1 cucchiaino di cannella
una spruzzata di brandy
aromi per arrosto
sale


Sbucciare mezza mela e tagliarla a fettine sottili.
Praticare delle incisioni sulla carne in modo da inserire una fetta di mela in ciascuna incisione, a distanza di circa 1,5 cm.
Spolverizzare la carne con gli aromi e salare.
Mettere in una pentola capiente 4 cucchiai d'olio a scaldare, aggiungere la carne e farla rosolare bene su tutti i lati.
Aggiungere 2 bicchieri di latte e continuare la cottura per circa un'ora, controllando continuamente la carne e girandola di frequente.
Una volta cotto l'arrosto, prelevare alcuni cucchiai del fondo di cottura e frullarli con la panna, l'altra metà della mela sbucciata, la cannella e il brandy.
Servire la carne tagliata a fette con la salsa.
Eventualmente accompagnare con patate e cipolle rossa al forno.


TORTA PAESANA

È una ricetta classica e tradizionale della pasticceria milanese e brianzola; una torta "povera", che veniva preparata spesso con "avanzi" domestici, in più occasioni, e in particolare per la Festa del paese.
Di madre in figlia, giungeva invariata e sempre gustosa.

Ogni paese della zona ha la sua ricetta, che presenta piccole differenze rispetto alle altre: c’è chi mette il cacao e chi aggiunge anche il cioccolato fondente, chi mette solo pane, biscotti e amaretti e chi aggiunge anche il pan d’anice, chi usa il lievito e chi no…

Questa è la ricetta tipica di Lissone, adattata in versione "gluten-free".



INGREDIENTI:
1 l latte
250 g pane senza glutine
200 g amaretti senza glutine
100 g uvetta ammollata nel brandy
100 g cedro candito
150 g anicini senza glutine
100 g savoiardi senza glutine
75 g cacao amaro
75 g cacao dolce
50 g cioccolato amaro (da fondere a bagnomaria)
40 g pinoli
1 uovo
125 g zucchero
1 bustina di vanillina
un pizzico di sale


Intiepidire il latte, scioglierci i due tipi di cacao e mettere in ammollo il pane a pezzi, gli amaretti, gli anicini e i savoiardi per una notte, in modo che si inzuppino completamente.
Unire tutti gli altri ingredienti (tenendo da parte un cucchiaio di pinoli) e amalgamare bene. Imburrare una teglia, infarinarla, stendervi il composto e cospargerlo con i pinoli tenuti da parte. Infornare a 180°C per circa 1 ora.
La torta deve risultare piuttosto morbida.

24 commenti:

baking history ha detto...

bellissimo questo menu'. Soprattutto il cake con mousse di tonno e la torta paesana. La torta la provero' prestissimo perche' non la conoscevo e deve essere deliziosa.
Ciao :)

Jelly ha detto...

Ciao! Mi fa molto piacere la tua visita! La torta è veramente buona! Provala!!!

Roxy ha detto...

Splendido tutto il menù. Anche mia mamma prepara la lonza di maiale accompagnata da una salsa alle mele, ma questa con il brandy e la cannella la devo assolutamente provare.....l'ho già stampata! Mi hai fatto venir fame nonostante l'orario! Baci

Viviana ha detto...

che belle le feste paesane!!! da quando vivo in Veneto me ne faccio scappare davvero poche, eprchè mi paice tantissimo l'atmosfera! specialmente quando si organizzano le sagre e allora vedi tutti gli abitanti del paese dietro ai banchi armati di sorrisoni :D il tuo menù è spettacolare! mi piace tutto tuttissimo!!!

Micky ha detto...

Non ci posso credere, dopo il fagottino di verza anche il cake di cipolle in contemporanea???
Guarda che tante volte le coincidenza sono proprio strane... :)
Comunque è buonissimo vero?

Marika ha detto...

Così non vale. Preparare tutte queste delizie e non farne assaggiare neanche un pò a noi naufraghi della blogosfera ...
scherzo, bravissima come sempre!
Marika

E.B. ha detto...

posso assicurare ai tuoi lettori che era tutto OTTIMO! perchè dovete sapere che la sottoscritta ha avuto l'onore e il piacere di partecipare al banchetto lucculliano. però aihmè manca qualcosa o sbaglio???l'apertura del pranzo con i fichi e lardo dove la lasciamo???
Ciao a tutti e grazie alla cuoca!

sandra ha detto...

brava brav brava!!! è bellissimo!!!
:-)
Ti è piaciuto?? A me un sacco... ha un sapore molto particolare e trovo che la cremina di tonno sia perfetta!!
Un abbraccio

anna ha detto...

Ciao Dany...ribadisco il concetto ma quando mi inviti a casa tua a mangiare questi buoni manicaretti...baci

elisa ha detto...

che bel menù..e poi è molto bello rispettare le tradizioni, anche se non sono sentite come una volta..complimenti jellY

Franny ha detto...

Il tuo blog e la tua cucina sono strepitosi!!!! Grazie a te oggi ho inventato una torta partendo dalla base della tua ciambella al cardamomo... vieni ad assaggiarla?
ranny

Jelly ha detto...

Scusate il ritardo con cui ho pubblicato i commenti e quello con cui vi rispondo, ma ho avuto delle giornatine un po' impegnate...

@ Roxy: il brandy e la cannella danno un saporino che si sposa benissimo con la carne di maiale. Prova!

@ Viviana: hai ragione, le feste del paese sono proprio dei giorni bellissimi! Anche se ormai, essendo diventato il mio paese una vera e propria città certe tradizioni si sono un po' perse...

@ Micky: ma dai, non ci posso credere!!! Comunque...buonooooo!

@ Marika: quando vuoi! Io sono qui!

@ E.B.: hai ragione, c'erano anche quelli, ma non volevo ripetermi, visto che li ho pubblicati in un post precedente...Beccata!!!

@ Sandra: è piaciuto tantissimo a tutti!!! Grazie per l'idea!!!

@ Anna: ti prendo in parola...ti ho scritto una mail.

@ Elisa: hai proprio ragione!

@ Franny: ciao! Grazie per la visita e per i complimenti! Se vengo ad assaggiarla? Volentieri!!! Dove???

Anonimo ha detto...

Ciao Jelly!
i miei complimenti per il tuo menù..
domani vorrei provare a realizzare il cake..come lievito, può andare bene quello per le pizze tipo Mastrofornaio? Quanto tempo dura in frigo?
A presto Elena

Jelly ha detto...

Ciao Elena!
Mi sembra che Mastrofornaio richieda un tempo di lievitazione prima di mettere l'impasto in forno... Io ho usato il lievito per torte salate, che prevede una lievitazione istantanea in forno.
Però penso che anche con Mastrofornaio possa venire un buon risultato, cambierà solo un po' la consistenza, verrà più simile al pane.

Anonimo ha detto...

Potresti indicarmi quale hai usato tu? Così stasera durante l'operazione spesa lo prendo! Grazie mille :-)
Elena

Jelly ha detto...

Certo! Io ho usato il "Lievito per pizze e torte salate - lievitazione istantanea" della Bertolini.
Buona spesa e buon cake!

Jelly ha detto...

Ops, mi sono dimenticata di rispondere a una delle tue domande. Rimedio subito: in frigo dura circa 3 giorni.

anna ha detto...

Già passata ma non ero riuscita a commentare. Complimenti Jelly, è un menu molto invitante, proprio adatto a queste prime giornate di freddo.
Un abbraccio :-)

quasimamma ha detto...

Certo che la torta paesana la trovi in trecentomila versioni ma è sempre buona!

Anonimo ha detto...

Ciao Jelly!
ieri ho invitato i miei a pranzo e ho preparato il cake..semplicemente favoloso, è piaciuto a tutti...grazie mille!! per caso il libro a cui fai riferimento è Cake Dolci e Salati di Chovancova Ilona? A presto e buona settimana... Elena

Jelly ha detto...

Ciao Elena! Mi fa piacere che il cake abbia avuto successo!!! Il libro è proprio "Cake Dolci e Salati" di Ilona Chovancova... è davvero bellissimo, non trovi?
Baci.

Anonimo ha detto...

Ciao Jelly!
Spero il tuo week end in montagna sia andato bene...ti chiedo un consiglio...vorrei riproporre il cake per una cena in settimana..posso preparalo la sera prima e tenerlo in frigo o dici che diventa molle?
Baci
Elena

Jelly ha detto...

Ciao Elena!
Il week end è andato bene, a parte il fatto che all'ultimo i nostri amici non sono venuti perchè uno dei due si è ammalato...
Puoi tranquillamente preparare il cake la sera prima, anch'io ho fatto così.
Eventualmente puoi preparare la farcia il giorno prima e metterla nel cake un'ora o due prima di servirlo (ricordati di lasiarlo almeno un'ora in frigo prima di affettarlo).
Comunque, anche se lo farcisci il giorno prima, non diventa molle: a noi ne è avanzato un po', l'abbiamo mangiato il giorno dopo ed era ancora perfetto.

Cookie ha detto...

Ciao Jelly, è lo stesso cake!! :-D Io a quell'epoca ero appena nata come blogger, mi sa che me lo ero perso...

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