giovedì 20 settembre 2007

UN PIACEVOLE WEEKEND

Io e mio marito abbiamo passato lo scorso weekend tra le colline senesi, in compagnia di due nostri cari amici: Annalisa e Mauro.
E' stato un fine settimana all'insegna di fantastici luoghi da vedere, buon cibo e acquisti enogastronomici.
Ecco alcune foto:


Devo dire che i chilometri fatti in quei tre giorni sono stati tanti, ma ne è valsa veramente la pena (sia per i luoghi che per la compagnia!).
Abbiamo visitato l'Abbazia di Monte Oliveto Maggiore, San Gimignano, l'Abbazia di San Galgano, Pienza, Montalcino, Bagno Vignoni e Montepulciano.
Il nostro hotel era il Grand Hotel Serre di Serre di Rapolano, segnalato sul sito dell'Associazione Italiana Celiachia (AIC) tra le strutture che offrono un servizio "senza glutine" alle persone celiache. Accanto all'hotel si trova il ristorante La Sosta, anch'esso inserito tra i ristoranti segnalati dall'AIC.
Devo dire che sia nell'hotel che nel ristorante mi sono trovata veramente bene, ho notato un'attenzione particolare per la celiachia e una disponibilità non comune, oltre ad un ottimo livello della cucina. E anche mio marito e i miei amici, che hanno assaggiato piatti "normali", sono stati molto soddisfatti.
Ma ora passiamo alla parte culinaria.
Dopo aver assaggiato i "pici" (pasta tipica della zona), ho deciso di provare a farli anch'io. E per il condimento, non potevo che utilizzare due prodotti acquistati durante questo weekend appena trascorso: pecorino di Pienza e tartufo nero.


PASTA FRESCA: PICI

INGREDIENTI per 800 g di pasta (circa 5-6 persone):
500 di farina senza glutine (io Mix Dolci Shar)
1 bicchiere d'acqua
7 g xantano
un pizzico di sale
Nella spianatoia versare la farina, mettervi un pizzico di sale e formare una piccola conca dove versare l’acqua.
Cominciare a lavorare la farina in modo da ottenere un impasto liscio e consistente.
Prendere delle palline di pasta e lavorarla facendola rotolare sulla spianatoia con le mani fino ad ottenere dei lunghi spaghetti piuttosto grossi.
Lessate in abbondante acqua salata e condire a piacere.

N.B. Io ho usato una porzione di pasta per due persone, con il resto ho formato dei nidi (ogni nido di circa 75 g - 2 nidi a persona) che ho congelato. Quando si usano i nidi congelati, tuffarli nell'acqua bollente appena tolti dal freezer, perché se vengono fatti scongelare si bagnano e diventano mollicci.

PICI CON TARTUFO NERO E FONDUTA DI PECORINO DI PIENZA

INGREDIENTI per 2 persone:
250-300 g pico freschi
200 g pecorino di Pienza semi stagionato alla cenere
tartufo nero da grattugiare
sale
Tagliare il pecorino a dadini e fonderlo in una larga padella.
Nel frattempo lessare i pici in abbondante acqua salata per pochi minuti.
Usare qualche cucchiaio di acqua di cottura della pasta per ammorbidire la fonduta di pecorino.
Una volta cotti, raccogliere i pici con una schiumarola e versarli nella padella con la fonduta, grattugiare un po' di tartufo nella padella e amalgamare bene il tutto.
Impiattare e servire.

13 commenti:

anna ha detto...

Colpita al cuore da questo post! Per caso ti avevo ispirata a suo tempo? Posti stupendi, vero? Sei riuscita a vedere tanto, a me alcune cose mancano. La bella foto con la rosa e l'uva dovresti averla scattata lungo la strada che sale a Montalcino. La ricetta dei pici è fantastica,complimenti!
Passo di fretta, un abbraccio!
Anna - righeblu

Marika ha detto...

Mamma mia la Val D'Orcia, che bella ... leggo il tuo post proprio oggi che indosso un ciondolo comprato in qul negozietti di artiginato etnico a Bagno Vignoni!
Ma ti sei persa Montalcino?
Bel piattino di Pici, complimentoni!
Marika

elisa ha detto...

Jelly sono svenuta davanti a questa pasta..sarà la bellezza della foto, sarà l'ora, ma mi sembra di sentirne il profumo..che meraviglia!!Brava!!..e poi che posti..una favola!

Excalibur ha detto...

Siena mon amour, ci andrei a vivere di corsa se potessi! e poi per i pici va matto il mio fidanzato ;)

Jelly ha detto...

@ Anna: diciamo che i tuoi post sulla Val d'Orcia mi hanno dato un aiutino... e poi per incontrarci con i nostri amici romani cercavamo un posto che fosse circa a metà strada tra Milano e Roma.
Ma come hai fatto a capire che la foto con la rosa e l'uva l'ho scattata lungo la strada che sale a Montalcino??!!! E' vero, ero proprio lì!

@ Marika: ho visto i negozietti di artiginato etnico a Bagno Vignoni. Che carini!
Montalcino non me lo sono perso. E' nell'elenco dei posti che ho visitato.

@ Elisa: devo ammettere che la pasta era molrto buona. Se ci penso risento il profumo...

@ Excalibur: il mio sogno è aprire un agriturismo proprio in quelle zone. Chissà, magari in futuro...

Dolcetto ha detto...

Avete visitato dei bellissimi posti e naturalmente le tue ricette sono sempre squisite... Anch'io ho tanta voglia di andare via per il week, però non saprei proprio dove!
Un bacione

adina ha detto...

eh.. la pasta era buona, vero? ti credooo! mi viene una fame...

anna ha detto...

Son contenta per l'aiutino. Quei filari di viti, con all'inizio i cespugli di rose, ricordavo di averli notati mentre percorrevo la strada in questione. Invece, potresti dirmi dove hai scattato la seconda?

Jelly ha detto...

@ Dolcetto: per un weekend rilassante ti consiglio le terme di Bormio. Io ci sono stata due anni fa in questo periodo ed è stato bellissimo. Ecco il link:
http://www.bagnidibormio.it/

@ Adina: :-)))

@ Anna: la seconda foto l'ho scattata a San Gimigano, nella via centrale.

Marika ha detto...

Mi è sfuggito, scusa!
Marika

nightfairy ha detto...

Che bontà questa pasta!

Roxy ha detto...

Wow...che spettacolo! Ma perchè mio marito con tutti i cibi che poteva non mangiare ha scelto proprio il formaggio? Cosa faccio la preparo solo per me? Uffa......
A te bravissima...Baci

Imma ha detto...

Come al solito le tue foto e le tue ricette sono spettacolari. Una vera fonte di ispirazione.

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